Un articolo di ricerca pubblicato sul giornale ufficiale della Procura Suprema del Popolo cinese ha proposto che i tribunali presumano l'intento di riciclaggio di denaro quando i sospettati utilizzano mixer crittografici o monete private, creando un netto contrasto normativo con gli Stati Uniti.
Cosa dice la proposta
L'articolo, scritto dai pubblici ministeri della Procura popolare del distretto di Yuhu nella provincia di Hunan insieme a un professore di diritto dell'Università di Xiangtan, sostiene che l'attuale quadro giuridico cinese non è riuscito a tenere il passo con la tecnologia delle risorse digitali. Le sue proposte includono la presunzione di intenti criminali quando i sospettati utilizzano mixer di monete o monete private senza fornire "controprove ragionevoli" e il trattamento di registrazioni on-chain verificabili e rapporti di società di analisi come prove ammissibili.
Lo standard non è quello del senso di colpa automatico. L’utilizzo di privacy coin o mixer non dimostrerebbe automaticamente una condotta criminale. Potrebbe supportare una deduzione di intenzioni solo se combinato con prove di occultamento o origini illecite di fondi. Le proposte si estendono anche ai sospetti che scaricano grandi quantità di criptovalute a prezzi "ovviamente irragionevoli" o conducono transazioni ad alta frequenza e su larga scala.
La pubblicazione è un documento di ricerca legale, non una nuova legge, un'interpretazione giudiziaria o una politica di applicazione obbligatoria. Le raccomandazioni rimangono non vincolanti. Qualsiasi modifica applicabile richiederebbe una legislazione, un’interpretazione giudiziaria formale, una guida ufficiale per la gestione dei casi o un’altra misura politica autorizzata.
Al di là della questione dell'intento, gli autori sollecitano inoltre la creazione di una piattaforma nazionale per detenere e vendere le criptovalute sequestrate, affrontando un problema creato dal divieto stesso della Cina di commerciarle. Poiché Pechino vieta il commercio, le autorità che confiscano i token non hanno un modo legale e pulito per incassarli, lasciando miliardi di dollari nel limbo.
Un divario crescente con Washington
La proposta pone Pechino in contrasto con la direzione della politica statunitense. Il Tesoro degli Stati Uniti, da tempo contrario ai mixer crittografici a causa delle applicazioni criminali, ha affermato che i servizi hanno anche usi legittimi della privacy sulle blockchain pubbliche, sottolineando che i mixer possono aiutare legalmente a proteggere le transazioni personali, aziendali e di beneficenza dalla vista del pubblico se abbinati a garanzie come la tenuta dei registri e altre misure di conformità.
Il rapporto statunitense di 32 pagine, presentato ai sensi del GENIUS Act, propone anche nuovi strumenti legislativi per combattere la finanza illecita, inclusa una “legge sulla sospensione” che darebbe alle istituzioni finanziarie un porto sicuro temporaneo per congelare risorse digitali sospette. Questo approccio misurato è in contrasto con la spinta dei pubblici ministeri cinesi a considerare il semplice utilizzo di strumenti per la privacy come un potenziale indicatore di intenti criminali.
Lo sfondo è importante. La Cina ha bandito il trading e il mining di criptovalute nel 2021, ma rimane uno dei fronti più attivi per il riciclaggio di denaro basato sulle criptovalute. Secondo Chainalysis, la polizia cinese ha smantellato grandi reti, inclusa un'operazione di riciclaggio di 1,7 miliardi di dollari nel 2022, mentre le reti di riciclaggio in lingua cinese hanno elaborato circa 16 miliardi di dollari nel 2025 e ora gestiscono circa un quinto di tutto il riciclaggio di denaro crittografico in tutto il mondo.
Per ora, il documento della Procura pone le basi per un dibattito professionale piuttosto che per un’applicazione immediata. Il fatto che diventi una legge vincolante dipenderà dall’approvazione formale delle istituzioni legislative e giudiziarie cinesi.
Fonti:
Decriptazione: i pubblici ministeri cinesi considerano il mixer crittografico e l'uso delle monete per la privacy come segno di riciclaggio di denaro
CoinDesk: il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti segnala un cambiamento nei mixer crittografici e riconosce usi legittimi della privacy
The Crypto Times: la Cina cerca una revisione legale per i casi di riciclaggio di denaro legato alle criptovalute


